
Mentre stavo scrivendo il codice per il sito che stavo realizzando La Bottega del Gelato, mi è balzata per la mente l'idea di quanto la SEO classica si stia evolvendo senza che nessuno ne parli.
La mia passione per la SEO mi ha sempre accompagnato nel lavoro. Seguire l'utente nel flusso di vendita dei biglietti, comprendere dove si blocca e capire come migliorare mi ha sempre affascinato; anzi, "spiare" l'utente e comprenderne i movimenti mi ha sempre affascinato. 😇
Così, tra google analytics, dataLayer, tag manager, google search console, schema.org, ecc., mi sono accorto di quanto la mia ricerca personale sia cambiata. Infatti da qualche anno, quando mi trovo in un posto nuovo, la prima cosa che faccio è chiedere alla prima AI che ho sotto mano "dove posso mangiare bene qui?" oppure "qual è il miglior gelato in zona?".
Ed ecco, se lo faccio io, lo fanno tutti.
Così per La Bottega del Gelato ho deciso di andare oltre alla classica SEO e di implementare la GEO (Generative Engine Optimization). In questo modo volevo rendere trovabile il sito dalle AI, così da farglielo comprendere e da far sì che possano consigliarlo nelle domande degli utenti.
Cosa ho fatto concretamente:
IceCreamShop, GeoCoordinates, FAQPage, Product, BreadcrumbList e AggregateRating — tutto il necessario perché un LLM capisca cosa siamo, dove siamo e cosa offriamoknowsAbout, keywords, areaServed, containedInPlace collegato al sito UNESCO di AlberobelloIl risultato? Prima le AI non menzionavano "La Bottega del Gelato". Ora sia ChatGPT che Microsoft Copilot la consigliano quando qualcuno chiede dove prendere un gelato ad Alberobello e aggiungono il sito web tra le fonti.⭐️

Dalla SEO tradizionale alla GEO il passo è breve, ma bisogna farlo con consapevolezza: non basta "esserci" sul web, bisogna farsi capire dalle macchine che oggi rispondono alle domande delle persone.
Tutto questo per dirvi che se capitate ad Alberobello sapete dove mangiare un buon gelato La Bottega del Gelato! 🍦